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Dedalus CentroViaggi Slogan

Informazioni

Alla fine degli anni '70 nasceva l'Associazione turistica Dedalus Centroviaggi, con lo scopo di diffondere un modo, forse meno scontato, di vivere la vacanza e il tempo libero.

Da un piccolo spazio in via Diodato Lioy si cercava di elaborare e sperimentare proposte per chi vedeva nel viaggio e nella vacanza un modo di arricchire la propria esperienza e la propria capacità di osservare e comprendere.

Ci si rivolgeva soprattutto ad una utenza giovanile proponendo non viaggi all'insegna della comodità e dell'elitarismo, ma neppure quel "survival", dove fatica e imprevisti sono considerati requisiti indispensabili per poter dire d'aver vissuto un'esperienza.

L'attenzione era rivolta a coniugare conoscenza preventiva del paese che si voleva visitare con una programmazione che permettesse di risolvere a priori una parte dei problemi "pratici" da affrontare durante il viaggio.

Andare Incontrare Vedere Capire


DEDALUS CENTROVIAGGI E': ANDARE, INCONTRARE, VEDERE, CAPIRE.

Così si poteva riassumere la filosofia del progetto e quello divenne il logo dell'associazione.

Nel tempo l'utenza che si è servita della Dedalus si è via via diversificata.

Non più solo giovani ma anche nuclei familiari, istituzioni culturali (Università, Enti di ricerca) organizzazioni sociali (Sindacati, Associazioni, Organismi di solidarietà).

La collaborazione con queste ultime fa crescere un impegno che si è orientato, negli anni, ad iniziative di solidarietà e conoscenza verso quei paesi a Sud del mondo che vivono una esperienza di conflitto non solo bellico.

L'obiettivo anche in questo caso è stato quello di orientare ed esaudire una domanda che cerca nel viaggio non soltanto vacanza ma anche un modo per entrare in contatto con comunità, culture e modi di vita diversi dai nostri.

Così nella nuova sede di piazza Monteoliveto 2, dove intanto ci eravamo trasferiti, si realizza il supporto logistico di tante iniziative che partendo dal dicembre 1989 con Time For Peace (mille persone dall'Italia e dall'Europa che raggiungono i Luoghi Santi, a incontrare Palestinesi e Israeliani), e passando a Convoy Polisario (aiuti al popolo Saharawi nel deserto tra Algeria e Marocco), alla Carovana della Pace a Sarajevo e nella martoriata ex Iugoslavia, poi di nuovo in Palestina con i campi per la realizzazione di asili nido, ci porta in questi anni ad organizzare i viaggi per alcune delegazioni italiane ai Social Forum Mondiali in Brasile prima e in India poi.

Mentre tutto questo accadeva la Dedalus si trasformava sia nella forma (non più associazione ma S.R.L. e con tanto di regolare licenza conquistata con una dura battaglia legale con la Regione Campania) sia nella sostanza. Oggi può capitarti di osservare nel nostro ufficio, nello stesso momento, la famigliola che ti chiede il villaggio per le vacanze estive, l'attempato signore che ha bisogno del biglietto eurostar per Milano e Giovanni che vuole sapere qual è la tariffa migliore per raggiungere quel paese in cui vuole assolutamente andare perché non ci è arrivata ancora la Coca-Cola.

Questo è il mondo globalizzato, con le sue contraddizioni ma ancora con il suo fascino. Oggi, nel terzo millennio, ci ridomandiamo "perché un viaggio?" E la risposta la vogliamo cercare partendo da quell'assunto che ci ha fatto muovere i nostri primi passi:

"Dove si scopre che un viaggiatore non è un turista".

Conoscendo la differenza e con la presunzione di poter essere utili ad entrambi.